Organizzazione Aziendale

L’Organizzazione aziendale è quel processo di predisposizione di risorse (umane, fisiche, informative e altre ancora) in una disposizione strutturata, con l’obbiettivo di portare avanti i progetti e la realizzazione degli obiettivi dell’impresa.

L’organizzazione aziendale è, dopo la pianificazione, la seconda tra le principali funzioni gestionali o compiti del management o di chi ha la responsabilità della gestione dell’azienda, piccola o grande che sia.

Se la pianificazione può considerarsi come il processo di determinazione delle finalità, l’organizzazione aziendale è, invece, il processo di selezione e strutturazione dei mezzi con i quali tali obiettivi vengono o verranno realizzati.

Il “governo” delle strutture, dei processi e delle dinamiche aziendali, è fattore determinante nei vari momenti della vita di un’impresa: il “governo della crescita di un’azienda”, in momenti quindi di creazione di valore, è egualmente importante come il “governo della decrescita di un’azienda”, in momenti quindi di perdita di valore e/o di “crisi d’azienda”.

Struttura e Progettazione Organizzativa

Il processo di “organizzazione aziendale” si attua con la creazione di una struttura organizzativa, caratterizzata da obiettivi espliciti, da un sistema elaborato di regole, una struttura formale, linee di comunicazione e di autorità ben definite. Successivamente, mentre la struttura organizzativa indica i diversi fattori che influenzano le decisioni e stabilisce le relazioni che li legano fra di loro, la progettazione organizzativa deve assicurarsi che vi sia congruenza interna tra questi fattori e congruenza esterna con l’ambiente.

Modelli Organizzativi

Un modo generalmente usato per l’analisi delle organizzazione aziendale è quello di considerarle dal punto di vista delle loro parti componenti: i compiti, la struttura organizzativa, le persone, le informazioni e l’ambiente esterno. Si distinguono vari tipi di organizzazione aziendale:

  • l’organizzazione aziendale meccanicistica, caratterizzata da strutture rigide e altamente centralizzate, regole formalizzate e direttive;
  • l’organizzazione aziendale organica, più fluida e flessibile, con canali di interazione e comunicazione non solo verticali ma anche orizzontali;
  • l’organizzazione aziendale gerarchica con una rigida divisione responsabilità e linee di trasmissione dell’autorità strettamente verticali;
  • l’organizzazione aziendale a matrice costituita intorno a progetti e specifici, per i quali viene costituito un gruppo con un capoprogetto e componenti assegnati su base temporanea per le loro competenze individuali;
  • l’organizzazione aziendale funzionale caratterizzata da una suddivisione compiti basata sul principio della specializzazione.

 

L’Evoluzione Recente

Le forme organizzative sviluppatesi negli ultimi anni sono basate sulla considerazione che le tipologie delle “organizzazioni aziendali” si evolvono nel tempo (autonomamente e per le interazioni con l’ambiente) in modo complesso e non è quindi ragionevole supporre che esista una forma organizzativa stabile.

Per rispondere a questo complesso insieme di requisiti, si sono sviluppate negli ultimi anni, grazie anche alla diffusione delle tecnologie informatiche e di comunicazione, le imprese a rete, in cui un insieme di entità aziendali, sostanzialmente autonome, interagisce in modo strutturato attraverso un sistema di collegamenti formali e informali. Tali strutture permettono di realizzare una sostanziale contrazione dei tempi di risposta del sistema aziendale e un miglioramento qualitativo delle transazioni, grazie anche all’interazione diretta tra fornitori e utenti nelle diverse fasi dei cicli aziendali.

Il nostro impegno professionale è volto a supportare le imprese nel cambiamento organizzativo e culturale e nel governo delle dinamiche di processo di organizzazione e pianificazione e controllo.

Attraverso l’applicazione del “best practice” (le migliori esperienze) di efficacia, senza mai dimenticare l’importanza di adattarli al contesto, alle dimensioni e alle esigenze del cliente, è possibile aiutare l’imprenditore nella ricerca delle migliori soluzioni alla sua domanda di miglioramento della sua organizzazione aziendale attraverso, all’inizio, poche e non invasive istruzioni elementari. L’utilizzo di strumenti quali la predisposizione di un organigramma e di un mansionario oltre che di time tables di attività (in pratica: chi fa, cosa e quando…); potrà essere di significativo aiuto allo sviluppo delle funzioni e delle attività aziendali, nel miglioramento, soprattutto, della “qualità della vita imprenditoriale” di chi materialmente si occupa della della gestione dell’azienda.

“Un uomo tira il filo del metallo, un altro lo tende, un terzo lo taglia, un quarto lo appunta, un quinto lo arrotola all’estremità in cui deve farsi la testa; farne la testa richiede due o tre operazioni distinte; collocarla è un’operazione speciale; pulire gli spilli è un’altra ancora ed un’altra ancora è il disporli entro la carta…. In una fabbrica di spilli 10 persone specializzate arrivano a produrre giornalmente 4800 spilli a testa. Se invece essi avessero lavorato separatamente ed indipendentemente l’uno dall’altro e senza che nessuno di loro fosse stato addestrato a questo mestiere particolare ciascuno di loro non avrebbe potuto certamente fabbricare venti spilli al giorno e forse neanche uno”.

Adam Smith da “An inquiry Into the nature and Causes of the Wealth of Nations”, 1776

 

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