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COSA
E' BASILEA 2

Il nuovo
Accordo di Basilea sui requisiti patrimoniali, noto come
Basilea 2, è stato redatto in via definitiva nel
Giugno 2004 dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria la cui entrata in vigore è prevista per la fine del 2006; esso pone maggiore attenzione al “rischio” relativo ai clienti della Banca e stimola le stesse banche all’utilizzo di procedure di “controllo del rischio” più o meno sofisticate, attraverso un giudizio della Banca sul merito creditizio o rating , emesso da un’agenzia indipendente (rating esterno ) o direttamente dalla Banca ( rating interno ).
Mentre il primo orientamento formalizzato nel 1988 stabiliva che la dotazione patrimoniale delle banche a fronte del rischio di credito fosse un coefficiente fisso stabilito all’ora nell’8% del “valore nominale” dei crediti concessi, indipendentemente cioè dalla valutazione della rischiosità specifica degli imprenditori, il
Nuovo Accordo (Basilea 2), perfeziona la prima formulazione ritenuta troppo approssimativa, rapportando i
“requisiti patrimoniali” alla “rischiosità effettiva” della banca.
Poiché un maggiore rischio comporterà per le banche l’accantonamento di una maggiore quota di loro capitale, i tassi e le condizioni per le imprese più rischiose dovranno necessariamente aumentare.
Per queste imprese potrà anche diventare più difficile accedere al credito, preferibilmente allocato a quelle meno rischiose.
La data della fine dell’anno 2006, comunque non deve trarci in inganno: non si deve pensare che il problema possa avere tempi di risoluzione lunghi.
Infatti, gli Istituti di Credito inizieranno ad effettuare le loro
valutazioni e le rilevazioni del rating partendo da una analisi consuntiva prendendo come base d’esame i dati contabili desunti dai
bilanci dei due/tre anni
precedenti; pertanto saranno gli anni 2004 e, soprattutto,
2005 gli anni chiave di conformità operativa per poter accedere ai modelli di copertura patrimoniale maggiormente commisurati al rischio e quindi ai cosiddetti metodi di rating interno.
Di conseguenza,
il nuovo accordo porterà effetti nelle relazioni tra banche ed impresa
a partire praticamente da oggi.

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